La vitamina D aiuta ad assorbire il calcio nell’intestino, mantiene i livelli ematici di calcio e fosforo e rende forti ossa e denti!

L’assorbimento di questa super vitamina è molto importante perché regola il funzionamento dei principali sistemi del corpo.
Vediamo insieme come può essere introdotta nel nostro organismo!

La magia dei raggi del sole

Adesso che ci è concesso uscire per fare attività fisica, possiamo correre sotto i caldi raggi del sole. È proprio grazie all’esposizione alla luce solare, infatti, che la vitamina D viene prodotta naturalmente dal nostro corpo.

Passare del tempo all’aria aperta è quindi molto importante. Pensate bambini che un tempo in Europa si parlava di “malattia inglese” per descrivere il rachitismo dei bambini dell’Inghilterra, colpiti con elevata frequenza da questa patologia.
Essa infatti era causata proprio dalla scarsa vita all’aria aperta, condotta dalle popolazioni nordiche, che non permetteva un’adeguata sintesi di vitamina D.

Facevano però eccezione i bambini scandinavi ed eschimesi che, a causa dell’elevato consumo di grassi di pesce e olio di fegato di pesce, riuscivano a introdurre la vitamina D con l’alimentazione.

Al sole ma protetti!

Ricordate bambini che, per quanto sia importante esporsi al sole, bisogna farlo con cautela e con le giuste protezioni. Al tempo stesso, però, l’uso eccessivo di creme protettive solari non garantisce l’attivazione della vitamina D.

Il consiglio dei medici quindi, in una condizione di quotidianità (se siete in vacanza al mare, la crema protettiva serve eccome!), è di stare 15 minuti al giorno all’aria aperta senza crema solare. In inverno, invece, la superficie della pelle esposta è di gran lunga inferiore rispetto a quella esposta in estate quindi la media di tempo in esposizione cambia!

Pesce, uova, burro… anche l’alimentazione può aiutarci!

Chiedete ai vostri nonni o genitori se a scuola veniva somministrato l’olio di
fegato di merluzzo. Vi hanno risposto di sì?
Sicuramente era cattivissimo, ma serviva per prevenire il rachitismo giovanile!

Senza ricorrere a rimedi estremi, possiamo però assumere la giusta quantità di vitamina D anche con l’alimentazione.
Oli di pesce, il già citato olio di fegato di merluzzo, aringhe, sgombro, sardine, salmone, tuorlo d’uovo, burro sono solo alcuni dei cibi che contengono questa preziosa vitamina.

Cosa comporta la carenza di vitamina D?

Purtroppo la qualità di vita dei nostri giorni, che prevede una ridotta esposizione alla luce solare, ha portato a stimare che circa un miliardo di persone nel mondo soffre di carenza di vitamina D.

La sua carenza causa una diminuzione dell’assorbimento del calcio e del fosforo, aumentando l’eliminazione di questi elementi con le feci e le urine.
Muscoli e ossa diventano più deboli, aumentano gli sbalzi d’umore, possono nascere infezioni o problematiche legate ai denti e in generale si possono manifestare malattie dell’apparato scheletrico come il rachitismo e l’osteoporosi.

Infine è doveroso però ricordare che un’elevata assunzione di vitamina D può dar luogo a fenomeni di tossicità, pertanto prima di assumere integratore fai-dai-te è sempre consigliato sentire il parere del medico!