Hai mai sentito parlare di “sicurezza alimentare”? Vediamo insieme cos’è e scopriamo come mangiare del cibo che sia buono e sano!

Mangiare del cibo buono e gustoso soddisfa sicuramente il nostro palato, ma è importante che sia anche sano!
Vediamo insieme alcuni piccoli accorgimenti per essere consapevoli di quello che mangiamo.

Quali sono i possibili rischi alimentari?

Come abbiamo visto qualche giorno fa qui sul mio blog, i batteri cattivi sono tra i maggiori nemici dell’igiene alimentare.
I contaminanti, però, possono essere di vario genere:

  • microbiologici (microrganismi patogeni e loro tossine: batteri, virus, muffe)
  • chimici (contaminanti come detersivi o contaminanti ambientali come l’inquinamento)
  • fisici (frammenti di vetro, metallo, plastica)
  • residui da materiali di contatto, additivi e aromi.

Contaminanti microbiologici: cosa succede nella filiera alimentare

Per quanto riguarda i contaminanti microbiologici, ricordate innanzitutto che i microrganismi sono presenti ovunque: nel terreno, nell’aria, nell’acqua, negli animali (compreso l’uomo) e ovviamente anche negli alimenti.
Alcuni microrganismi sono utili: pensate per esempio a quelli impiegati per la produzione dello yogurt o di alcuni formaggi. Moltissimi sono innocui, alcuni sono patogeni, come ad esempio la salmonella.

I rischi di contaminazione sono presenti in tutto il percorso che va dal produttore alla nostra tavola, pertanto è necessario predisporre azioni di prevenzione lungo tutta la filiera alimentare.
Le aziende alimentari hanno dei protocolli di sicurezza da rispettare e noi, per difenderci dai microrganismi cattivi dobbiamo osservare delle corrette regole di igiene.

Un dato che ci deve far riflettere su quanto le aziende alimentari siano scrupolose nel controllo e rispetto della sicurezza alimentare è la percentuale dei casi di tossinfezione alimentare:

  • il 52% si verifica a casa
  • il 33% nella ristorazione pubblica
  • solo il 4% nella ristorazione collettiva (mense aziendali, ospedaliere e scolastiche)

L’armatura perfetta contro le contaminazioni!

Già partendo da piccole abitudini quotidiane, possiamo ridurre notevolmente il rischio di contaminazioni.
Fra le regole da rispettare “a casa” ricordiamo:

  • acquisto di prodotti da fornitori sicuri
  • trasporto dei prodotti deperibili in borse termiche
  • buone pratiche igieniche nella manipolazione degli alimenti (preparazione, cottura e conservazione)
  • corretto lavaggio delle mani
  • evitare completamente il consumo di uova, carne, pesce e frutti di mare crudi o poco cotti.

Come fare con la contaminazione chimica?

Purtroppo ci sono altri tipi di contaminazione, come quella chimica, dove noi come consumatori finali possiamo intervenire in maniera minore.
Se un alimento è contaminato dal piombo o da residui chimici, l’unica cosa che ci rimane da fare è variare il più possibile le scelte alimentari, per ridurre il rischio di ingerire in modo continuativo sostanze potenzialmente tossiche.
Un altro consiglio è quello di lavare bene, con acqua corrente, frutta e verdura!

Chiaramente esistono degli organi di controllo che hanno il compito di stabilire i “limiti di legge” oltre i quali il prodotto alimentare non è considerato sicuro e quindi non viene immesso sul mercato.
In generale, possiamo stare tranquilli perché i controlli, come abbiamo visto, sono molto frequenti e affidabili.
Se vogliamo però un’ulteriore garanzia di sicurezza, possiamo consumare più frequentemente prodotti biologici, abbassando così il rischio di esposizione ai contaminanti chimici.