Mele, banane, albicocche, fragole, mandarini, ogni stagione dell’anno ci regala dei buonissimi frutti importantissimi per la nostra alimentazione.
Ma la buccia si mangia? Certo! Vediamo insieme quali sono le sue proprietà.

Sapete perché fare merenda con la frutta vi fa sentire subito pieni di energie?
Perché la funzione della frutta è proprio quella di fornire vitamine, sali minerali, fibre e un apporto energetico derivante dalla presenza del fruttosio, uno zucchero semplice.
Ma quando mangiate una mela succosa o una prugna zuccherina, togliete la buccia?
Anche il “guscio” della frutta, che solitamente viene scartato, contiene tantissime fibre importanti per la flora batterica del nostro intestino.

Buccia sì o buccia no?

Ti ricordi quando abbiamo imparato a leggere le etichette degli alimenti?
Ecco, se quando vai a fare la spesa con i tuoi genitori leggi in qualche prodotto “non edibile”, vuol dire che la buccia di quella tipologia di frutta non si può mangiare, perché può contenere residui chimici. Gli agrumi, ad esempio, spesso hanno questa dicitura. Quindi se in una ricetta serve la scorza di limone o d’arancia, assicurati che il frutto che acquisti sia ricoperto da una buccia edibile.
Ci sono poi alcuni frutti di cui la buccia non si mangia o possiamo utilizzarla per altre preparazioni o infusi particolari, come la buccia della banana, del kiwi, dell’ananas, delle nespole, dei fichi d’India, dei cocomeri, dei meloni, e del cocco.

Quali proprietà contiene la buccia della frutta?

La buccia è lo scudo della frutta! È una parete protettiva che protegge la polpa dal sole, dalle intemperie e dall’attacco di batteri. Assieme ai semi, è la parte meno nobile del frutto ma è proprio qui che si concentrano le proprietà nutritive! Nella buccia troviamo tantissime sostanze benefiche, in primis la fibra.
Queste fibre sono chiamate “fibre alimentari”, non sono nutrienti propriamente detti; infatti l’uomo non possiede gli enzimi in grado di digerirle e ricavarne energia, ma la loro funzione, molto importante, è quella di favorire il transito intestinale.
Inoltre, la buccia agisce anche come prebiotico, ovvero promuove la crescita di una buona flora batterica intestinale.

Se la togli, non buttarla!

Sicuramente, consumare la frutta e la verdura con la buccia diminuisce anche gli sprechi alimentari, ma se proprio non riusciamo a mangiarla proviamo a utilizzarla per preparare originali ricette.
Vi ricordate i biscotti con la buccia delle mele che abbiamo preparato insieme?

Attenzione però alla provenienza!

Ricordatevi bambini che, se scegliamo di mangiare la buccia, è importante acquistare e consumare frutta di provenienza biologica. Come sappiamo in agricoltura si fa uso di pesticidi o altri prodotti chimici per la lotta agli infestanti, quindi il consumo della buccia si consiglia solo se la frutta è ben lavata sotto l’acqua corrente e non trattata, proveniente quindi da coltivazioni certificate.

Per lavarla in modo corretto, oltre alla semplice acqua fredda che già elimina l’80% dei residui dei pesticidi, possiamo aggiungere un po’ di bicarbonato o l’aceto bianco e strofinare bene con le manine. Dopo qualche lavaggio sarà pulita e pronta per essere gustata.

Ricordatevi anche che, sicuramente, si troveranno meno residui chimici nella frutta di stagione e comunque, se nonostante l’etichetta non siamo certi della provenienza, è sempre consigliato sbucciarla.