Mangiare pesce fa bene, ce lo insegnano fin da bambini. Ma sappiamo il perché? Tuffiamoci in questo articolo e impariamo a conoscerne le proprietà nutrizionali

Dì la verità, quante volte genitori, nonni e insegnanti ti hanno detto che mangiare il pesce fa diventare più intelligenti? Beh, mangiare il pesce è molto di più! Di seguito, con l’aiuto della nostra amica nutrizionista, scopriremo le proprietà di questo cibo importantissimo per la corretta alimentazione di adulti e bambini.

Il pesce: un campione di proteine

Costituito per la maggior parte di acqua, per una percentuale che va dal 75 all’80%, il pesce contiene tra il 15 e il 20% di proteine: una percentuale paragonabile a quella delle carni. In più, la carne del pesce è facilmente digeribile ed è ricca di sostanze minerali.

Magri, semigrassi o grassi: conosciamo le tipologie di pesce!

La percentuale di grassi nel pesce varia moltissimo, per questo si distinguono pesci magri (<5% di grassi), come merluzzo, sogliola, nasello, orata; pesci semigrassi (dal 5 al 10 % di grassi) quali dentice e persico; pesci grassi (>10% di grassi) come anguilla, salmone e sgombro.

Il pesce però fa bene anche per i suoi grassi, nello specifico per gli acidi grassi insaturi, che svolgono funzioni indispensabili per il nostro organismo. Tra le più importanti troviamo sicuramente quella di abbassare il livello del colesterolo cattivo LDL, andando ad aumentare al tempo stesso quello buono, ovvero l’HDL, contrastare le malattie cardiovascolari e proteggere il cervello dall’invecchiamento, conservandolo molto attivo.

Quindi possiamo dire che sì, il pesce in qualche modo rende più intelligenti!

Questione di…sali minerali e vitamine

Lo sapevi che i pesci sono ricchi di calcio? Il calcio è un minerale molto importante per avere ossa forti e resistenti, e contengono anche tanto rame, indispensabile per la crescita e lo sviluppo: per diventare grandi, insomma!

E per finire, garantiscono un apprezzabile apporto di iodio.
E le vitamine? Tutti i pesci sono ricchissimi di vitamina B12, necessaria per assimilare il ferro, mentre i pesci “grassi” apportano le vitamine liposolubili (D ed A), essenziali per la salute delle ossa, dei denti, della vista.

E il pesce azzurro fa bene?

Certo: per quanto riguarda le qualità nutrizionali, il pesce azzurro è il principe dei pesci! La sua carne è facilmente digeribile e ricca di omega-3: i “grassi buoni” che ci proteggono dalle malattie cardiovascolari. Inoltre è una carne dove si trovano in quantità apprezzabili calcio, iodio, fosforo, potassio, selenio, fluoro, zinco, vitamine A e B.

Perché il pesce azzurro si chiama così? Perché ha squame colorate di blu sul dorso e di argento sulla pancia. Appartengono a questa varietà aringa, sardina, ricciola, sgombro, bianchetti, tonno e pesce spada

Insomma, il pesce è un vero toccasana per una corretta alimentazione, per questo è sempre presente nei menu delle mense scolastiche di Firenze.
Ma le curiosità su questo cibo non sono finite qui!

Anche i pesci seguono le stagioni, come frutta e verdura

Forse non tutti sanno che il pesce ha i suoi ritmi stagionali legati al proprio ciclo vitale: la disponibilità del pesce varia quindi a seconda del periodo dell’anno.

Esistono numerose tabelle che possono indicare la stagionalità dei pesci, qui ti proponiamo un piccolo schema con un solo tipo di pesce per mese.

Buono a sapersi!