La carne ha una composizione nutrizionale preziosa per il nostro organismo, ma bisogna consumarla con moderazione. Vediamo insieme perché!

La carne è una delle fonti principali di proteine, ti ricordi cosa sono?

Le proteine sono costituite da 20 amminoacidi, 8 dei quali sono essenziali e quindi devono essere introdotti con l’alimentazione.

Le proteine di origine animale che troviamo nelle uova, nella carne, nel pesce e nei latticini contengono tutti gli 8 amminoacidi essenziali e sono per questo dette proteine complete.

Le proteine di origine vegetale, invece, si trovano nei cereali, nei legumi e nei semi oleosi e forniscono un apporto proteico completo solo se combinati insieme (per esempio mangiando pasta e fagioli).

Quali tipologie di carne conosciamo?

Rossa, bianca, lavorata: quando si parla di carne sentiamo spesso fare queste distinzioni, ma andiamo a scoprire quali sono le differenze sostanziali tra queste tipologie.

Quando si parla di carne rossa, si fa riferimento ad ogni tipo di carne ricavata da muscoli di mammifero, come ad esempio cavallo, montone, vitello, maiale, agnello, manzo e anche capra.
La carne rossa ha una composizione nutrizionale preziosa: 100 g contengono vitamine del gruppo B, amminoacidi essenziali e sali minerali come il ferro.

La carne bianca, invece, benché ricca di proteine, è un alimento più leggero rispetto alla carne rossa.
È composta da meno grassi saturi e di conseguenza da meno calorie. Per questo motivo, quando si segue una dieta ipocalorica o quando si soffre di patologie legate al colesterolo o al sistema cardiovascolare, se ne consiglia il consumo.

Invece, quando si parla di carne lavorata, si parla della carne che ha subito alcune trasformazioni, come la stagionatura, la fermentazione, l’affumicatura e così via. Nella maggior parte dei casi sono tagli di manzo o maiale, tra cui salsicce, wurstel, prosciutto e salumi, sughi pronti, carne in scatola e carne secca.

Al forno o in padella? La modalità di cottura è fondamentale!

In questi ultimi anni avrai sicuramente sentito dire che mangiare troppa carne lavorata può aumentare il rischio di sviluppo di tumori e di gravi malattie croniche (documento Iarc, Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, del 2015)
Un consumo moderato e la giusta modalità di cottura possono limitare i rischi legati alla salute e aumentarne invece i benefici.

Quando vogliamo mangiare una succulenta bistecca, è importantissimo cuocerla a sufficienza prima di gustarla!
Durante la cottura, infatti, vengono eliminati i batteri e i virus già presenti naturalmente nell’alimento, inoltre l’esposizione a una fonte di calore rende le proteine presenti più assimilabili dal nostro organismo, facendo risultare la nostra bistecca più digeribile.

La carne però non va mai esposta direttamente sulla fiamma a temperature superiori ai 150°C, perché potrebbero generarsi composti chimici nocivi.

Consiglia allora ai tuoi genitori di scegliere la cottura in forno o a fuoco lento!

Parliamo di quantità: quanta carne è consigliabile consumare alla settimana?

Dopo queste considerazioni possiamo affermare che il consumo di carne deve essere necessariamente tenuto sotto controllo e mai eccessivo, anche se comunque viene sempre riconosciuto l’importante ruolo nutrizionale di tale cibo.

Uga, però, ci ricorda che anche alcuni alimenti di origine vegetale sono un’ottima fonte di proteine ed è auspicabile quindi incrementarne il loro consumo.

Qui puoi trovare il consumo consigliato settimanale delle proteine animali, tra pranzo e cena:

  • 3-4 porzioni di carne (1-2 di carne rossa, 2-3 di carne bianca)
  • 2-3 porzioni di pesce
  • 3 porzioni di formaggio
  • 1-2 porzioni di uova

Dati da fonte LARN – Revisione dei Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti.