L’alcol, bambini, non è nostro amico. Fino alla maggiore età è infatti consigliabile non assumerlo: vediamo insieme perché!

L’alcol non contiene nutrienti: è formato da acqua ed etanolo, il quale, nonostante sia una fonte di energia, apporta all’organismo solamente zuccheri.

L’alcol e le “calorie vuote”

Come dicevamo, l’etanolo non è un nutriente! Per questo motivo, le calorie provenienti da bevande alcoliche sono inserite nella categoria “calorie vuote”, ovvero calorie che non apportano nessun beneficio.

L’assunzione di alcol in maniera non controllata può portare a gravi problemi di salute e alla dipendenza psicologica.
La quantità di consumo compatibile con un “basso rischio” si riassume nello schema: 2-1-0.

  • maschio adulto: fino a 2 unità alcoliche al giorno
  • donna o persona con più di 65 anni: 1 unità alcolica
  • sotto i 18 anni: 0 unità

Ci vuole fegato!

Questo famoso detto fa proprio al caso nostro: per essere metabolizzato, l’alcol ha bisogno di tanto lavoro da parte del fegato e per poterlo bere è necessario che quest’organo lavori perfettamente.
Nei bambini e negli adolescenti questo non è possibile, perché il fegato non è in grado di metabolizzarlo fino ai 18-20 anni.

Vuoi un goccetto?

A volte, può capitare che i vostri genitori vi invitino a sorseggiare un piccolo goccio di vino in occasioni di feste o compleanni. Ricordate ai più grandi che, invece, andrebbe sempre evitato!

Diversi studi hanno dimostrato che, più è precoce il contatto con l’alcol in giovane età, maggiore sarà il rischio di abusarne in età matura. È vero che il vino fa parte della nostra tradizione italiana, ma sarebbe consigliabile ritardare la somministrazione di questa bevanda fino ai 18 anni.

Si può usare l’alcol per cucinare?

Cucinare “sfumando con alcolici”, può essere pericoloso?
L’alcol etilico bolle ad una temperatura inferiore rispetto a quella dell’acqua, pertanto in una cottura lunga è ragionevole pensare che l’alcol sia evaporato del tutto.
Purtroppo non è così: anche se all’assaggio sembra sparito, in realtà potrebbe essere ancora presente.
L’alcol non scompare del tutto, ma possiamo utilizzare degli accorgimenti perché esso sia presente in quantità pressoché nulla.

Ecco alcune accortezze.

Se l’alcol è aggiunto a fine cottura piuttosto che all’inizio, nel piatto sarà presente in maggior quantità.
Se invece, come ha dimostrato uno studio danese, si utilizza un coperchio durante la cottura, rimarrà meno alcol nel piatto.

Quindi, se proprio non possiamo evitare di “sfumare” il nostro brasato, potremmo utilizzare il vino a inizio cottura, coprire con un coperchio e cuocere a lungo per un paio di ore!