Ahi ahi, i grassi!

Ma non sempre ci fanno del male: i lipidi infatti hanno diverse funzioni: riserva energetica per l’organismo, trasporto delle lipoproteine, funzione di isolamento termico degli organi vitali, regolazione ormonale… Non solo negatività, quindi!

L’apporto calorico giornaliero dei lipidi dovrebbe essere circa il 20-30%, di cui il 10% da grassi saturi e il 20% da grassi monoinsaturi e polinsaturi. Una dieta corretta dovrebbe inoltre fornire quegli acidi grassi polinsaturi che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare e per questo si definiscono essenziali: acido linoleico, linoleico, omega-3 e omega-6; questi grassi si trovano nel principalmente nel pesce e nella frutta secca. I grassi saturi si trovano principalmente nella carne e negli alimenti di origine animale (burro, strutto). I grassi insaturi invece si trovano in oli vegetali, semi e pesce. L’apporto di grassi è indispensabile per il nostro benessere, basti riflettere sul fatto che alcune vitamine dette liposolubili (A-D-E-K) si sciolgono solo nei grassi e il loro trasporto nelle varie parti del corpo avviene solo tramite i lipidi che si trovano nel sangue; pertanto non è possibile eliminare completamente i grassi dalla dieta.

I grassi non utilizzati per la produzione di energia vengono accumulati nel tessuto adiposo. Per questo non bisogna mai esagerare!

Purtroppo non corrisponde del tutto a verità quel che si sente dire in giro: “i grassi saturi sono cattivi e i grassi insaturi sono buoni”, è invece vero che esistono grassi saturi in grado di prevenire alcune patologie e grassi insaturi che favoriscono l’infiammazione.

Il consiglio migliore è quello di avere una dieta quanto più varia possibile e per assicurarsi di assumere i grassi buoni si suggerisce di:

  • mangiare l’uovo almeno due volte/settimana
  • consumare pesce (anche il salmone) 2-3 volte/settimana
  • condire con olio di oliva
  • inserire la frutta secca, come spuntino e semi di lino nelle insalate
  • ridurre il grasso visibile della carne, gli insaccati e i formaggi particolarmente grassi

A proposito di grassi, facciamo il punto su: Acidi grassi idrogenati, cosa sono e perché vanno limitati

Normalmente i grassi di origine vegetale in natura sono liquidi (a temperatura ambiente), essi possono essere resi solidi dal processo di idrogenazione (ovvero aggiunta di idrogeno) che ne altera la struttura chimica rendendoli pericolosi per la nostra salute. Agli inizi del XX secolo fu scoperto questo procedimento chimico che rendeva gli oli vegetali meno instabili e perciò più conservabili. L’idrogenazione serve quindi ad ottenere un prodotto maggiormente sfruttabile a livello commerciale. Allo stato attuale numerose ricerche hanno dimostrato la loro capacità di aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Dove si trovano i grassi idrogenati? margarina, prodotti industriali da forno, gelati , alimenti da fast food….ancora una volta prestiamo attenzione alle etichette quando facciamo la spesa! Ed evitiamoli il più possibile!