Si parla sempre di “corretta alimentazione”, ma cosa succede quando l’alimentazione non è “più corretta”? Scopriamo insieme i disturbi alimentari più diffusi.

Obesità, bulimia e anoressia purtroppo sono patologie che, pur con notevoli differenze, hanno numerosi fattori di rischio condivisi.
Oggi scopriremo insieme le loro caratteristiche, ma ricordate bambini, per qualsiasi dubbio o perplessità è opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia!

Siamo belli così, tutti diversi!

Soprattutto tra i giovanissimi può capitare che un giorno, guardandosi allo specchio, si provi un senso di insoddisfazione per l’immagine del proprio corpo. È proprio da questo pensiero che, nei casi più gravi, si arriva a far ricadere sul cibo tutte le cause del proprio malessere.

I disturbi alimentari più diffusi, come anoressia e bulimia, hanno alla base una forte mancanza di autostima e insoddisfazione verso il proprio aspetto fisico, con conseguente attenzione eccessiva all’alimentazione.

Queste patologie rappresentano un grave problema soprattutto tra gli adolescenti e le giovani donne; pur essendo trattate nell’ambito della psicologia clinica, hanno notevoli ricadute anche sullo stato nutrizionale della persona. Più semplicemente: chi ne soffre mangia sempre peggio, con conseguenze importanti sulla sua salute.

Quali sono i disturbi alimentari più diffusi?

Probabilmente ti sarà capitato di sentire alcuni termini riferiti a disturbi alimentari. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e vediamo insieme a quali patologie corrispondono.

  • Anoressia nervosa: chi ne soffre ha un’esagerata paura di aumentare di peso che lo porta a restringere al minimo l’assunzione di calorie. Si va incontro a una magrezza eccessiva che può essere anche indotta da comportamenti di compensazione dopo aver mangiato (induzione del vomito, utilizzo di purganti o diuretici, iperattività fisica).
  • Bulimia nervosa: caratterizzata da frequenti episodi di “abbuffata” seguiti poi da comportamenti volti a limitare l’aumento di peso, come vomito autoindotto, utilizzo di lassativi o diuretici, esagerato esercizio fisico.
  • Disturbo di alimentazione incontrollata: in questo caso si susseguono episodi frequenti di abbuffate compulsive con totale mancanza di controllo sull’atto del mangiare: mangiare molto velocemente o mangiare fino ad avere una sensazione dolorosa di troppo pieno.

Attenzione alle cattive abitudini!

Ci sono diversi comportamenti che fanno parte della quotidianità di alcune persone che, con il passare del tempo, possono generare dei disturbi alimentari.

Può capitare di non rendersi conto di alcune cattive abitudini che entrano a far parte delle nostre giornate, ma con l’aiuto di un professionista e imparando a conoscerle si può tornare in tempo sulla retta via. Vediamole insieme!

  • La fame emotiva: bisogno di mangiare per placare emozioni, che solitamente porta ad assumere cibi ipercalorici.
  • La fame selettiva: forte senso di necessità di consumare un cibo specifico, che non si placa solo mangiando, ma mangiando solo quell’alimento di cui si sente il bisogno, come cibi dolci o cioccolato.
  • Le abbuffate alcoliche: ingestioni di forti quantità di alcol in poco tempo, diffuse soprattutto tra i giovanissimi e adolescenti.
  • La sindrome del mangiatore notturno: risvegli notturni che ci fanno correre subito verso il frigo alla ricerca di qualcosa da mangiare dopo qualche ora dalla cena.
  • Ortoressia nervosa: come sempre il troppo stroppia! In questo caso, si manifesta un’ossessione maniacale per le corrette regole alimentari, che porta ad assumere solo “cibi sani” ritenuti naturali e genuini e privi di patogeni, tossine o inquinanti.
  • Dismorfismo muscolare: l’ossessione di sviluppare in maniera esagerata la propria muscolatura. In questo caso la dieta è determinata dalla necessità di aumentare la massa muscolare e azzerare la massa magra con conseguente alimentazione iperproteica e, non di rado, anche attraverso l’introduzione di integratori alimentari o addirittura steroidi anabolizzanti.

Prevenire e combattere i disturbi alimentari!

Per prevenire e combattere i disturbi alimentari, la prima regola è volersi bene e accettarsi nelle proprie diversità. Quando qualcosa ti disturba o compromette il tuo equilibrio, parlane con nonni, genitori o medici di fiducia: insieme troverete sicuramente la soluzione migliore per ritrovare la serenità!