Il filosofo tedesco Feuerbach sosteneva “noi siamo quello che mangiamo”.
Questa grande verità vale per l’uomo, ma vale anche per gli animali da macello.
Scopriamo insieme perché.

Un animale allevato a terra, che si nutre di cibo di buona qualità, senza l’utilizzo di ormoni o di antibiotici, avrà senza dubbio una carne con caratteristiche nutrizionali superiori rispetto a quelle di un animale allevato in gabbia.
Gli animali cresciuti a terra hanno da un lato carni più muscolose, più ricche di proteine, vitamine del gruppo B, di ferro e dall’altro carni con una minore quantità di grasso.

Più qualità meno quantità!

Come sappiamo bambini, la carne non va consumata troppo spesso, ma è fondamentale che ciò che acquistiamo sia di qualità.

Se purtroppo non conoscete nessun allevatore di fiducia che nutre il proprio bestiame con mangimi adatti, allora non vi rimane che comprare la carne al supermercato.
Niente paura! Anche al supermercato possiamo trovare alimenti ottimi, ma dobbiamo imparare a leggere molto bene le etichette.

Come acquistare in maniera consapevole?

Quando andate a fare la spesa con mamma e papà, il primo indizio che dovete cercare nelle etichette è l’origine. Un prodotto proveniente da animali allevati in Italia è già un segno di buona qualità, perché i nostri allevamenti, per legge, sono soggetti a continui e severi controlli. Ovviamente, un’altra garanzia di qualità è quella di acquistare carni provenienti da allevamenti biologici, dove gli animali sono allevati in maniera sana e priva di sostanze chimiche.

Lo stesso discorso vale anche per i prodotti di origine vegetale: farine, frutta, verdura, legumi, ecc. Se non conosciamo personalmente l’agricoltore, possiamo sempre imparare a leggere le etichette e optare per un prodotto nazionale, meglio se biologico!

Come diceva il filosofo tedesco Feuerbach:

La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello; in materia di pensieri e sentimenti. L’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un’alimentazione migliore. L’uomo è ciò che mangia
(Il mistero del sacrificio o l’uomo è ciò che mangia, 1862)