Ognuno di noi, in base al sesso e all’età, dovrebbe rientrare in un certo valore di peso corporeo, indicatore di un buono stato di salute. Scopriamo perché.

L’eccesso di peso (obesità e sovrappeso) rappresenta un rischio per la salute perché associato ad alcune patologie, ma una sana alimentazione e una quotidiana attività fisica possono aiutarci a mantenerci in forma!

L’obesità nel mondo

L’aumento dell’obesità nel mondo rappresenta uno dei problemi di salute pubblica più diffusi, soprattutto per le malattie che sono a essa correlate. Un solo dato ci deve far riflettere e cioè che più del 60% dei bambini in sovrappeso prima della pubertà continueranno a esserlo in età matura.
Questo accade perché il numero delle cellule del tessuto adiposo (grasso) rimane abbastanza costante per tutto l’arco della vita.

Le fasi più critiche in cui un aumento di cellule adipose può predisporre una condizione di aumento di peso nell’età adulta sono:
– l’ultimo trimestre di vita fetale
– il primo anno di vita
– l’adolescenza

Buone abitudini fin da bambini

Se a seguito di un aumento di peso si inizia una dieta dimagrante, diminuisce il volume degli adipociti (cellule del tessuto adiposo).. ma non il numero! Per questo motivo è importante avere una corretta alimentazione fin da piccoli, durante la fase della gestazione, il primo anno di vita, ma soprattutto durante l’adolescenza, età in cui si cominciano a fare proprie specifiche abitudini alimentari che faranno parte della nostra vita futura.

Quali rischi corrono le persone sovrappeso?

L’eccesso di peso può portare a malattie cardiovascolari, diabete tipo 2, ipertensione e sindrome metabolica.
Inoltre, alcuni tipi di distribuzione del grasso sono associati a un maggiore rischio: il grasso localizzato a livello addominale, per esempio, è associato a un rischio maggiore rispetto al grasso localizzato su cosce o fianchi.

Proprio in virtù di questa correlazione esiste un rapido strumento per capire la distribuzione e la quantità di grasso viscerale: la misura della circonferenza della vita.
Valori superiori a 102 cm per i maschi e 88 cm per le femmine sono associati al rischio di problemi per la salute.
Chiaramente è solo un numero, un valore predittivo, e per poter effettuare delle valutazioni bisogna ricorrere a uno specialista.

Il troppo stroppia, ma è vero anche il contrario!

Un buono stato di salute, prevede che il proprio peso sia equilibrato a sesso ed età, indicato con il termine “normopeso”, di controparte esiste un altro problema non da sottovalutare, quello inverso, ovvero l’eccessiva magrezza.

Quando le riserve adipose sono troppo ridotte e si introduce poca energia con il cibo, l’organismo per provvedere alle proprie necessità è costretto a intaccare la “massa magra” ovvero muscoli e organi interni a discapito della corretta funzionalità delle funzioni metaboliche ed endocrine.
Quindi bambini, mangiare troppo poco non significa essere sani!

Qual è il giusto equilibrio?

Per aiutarci a capire lo stato del nostro peso ci sono delle classi di riferimento dell’IMC (Indice di Massa Corporea) che è il risultato della seguente operazione:
peso (kg) / altezza² (m)

  • normopeso (18,50 – 24,99)
  • sovrappeso (25,00 – 29,99)
  • obeso classe 1 (30,00 – 34,99)
  • obeso classe 2 (35,00 – 39,99)
  • obeso classe 3 (> 40,00)

Nei bambini e negli adolescenti i valori di riferimento, ottenuti dal calcolo della formula, vanno confrontati con le apposite curve di crescita: l’IMC è un numero che può fornire un’indicazione sullo stato del peso, ma non costituisce in alcun modo un parere, visita o prescrizione di un medico!