Spesso compriamo e consumiamo alimenti “light” con molta… leggerezza! Ma sappiamo davvero cosa contengono e se vanno bene per la nostra salute?

Ciao bambini, vi sarà certamente capitato di vedere al supermercato o nel frigo di casa alimenti definiti “light”, ma vi siete chiesti cosa sono? Sicuramente contengono meno calorie e grassi, ma con quali sostanze vengono sostituiti?

L’Unione Europea ha definito light e quindi leggero un alimento il cui valore energetico sia del 25-30% inferiore rispetto al prodotto originale di riferimento.
Questi alimenti, infatti, derivano da prodotti tradizionali, i quali però hanno subito variazioni a livello di composizione chimica, allo scopo di ridurne l’apporto calorico.

Cosa differenzia gli alimenti light da quelli tradizionali?

Gli alimenti light per diventare tali subiscono una riduzione di calorie.
Per ridurre l’apporto calorico, le sostanze di cui si diminuisce la presenza sono grassi, zuccheri semplici e alcool.

Per mantenere però tutte le caratteristiche fisiche e chimiche del prodotto di riferimento e quindi lo stesso sapore e la stessa consistenza, vengono aggiunti additivi aromatizzanti, emulsionanti, gelificanti e dolcificanti.
Inoltre, per colmare il vuoto dovuto alla riduzione di questi nutrienti, si sostituiscono i grassi con proteine vegetali, amidi o altro, il saccarosio con edulcoranti acalorici e in altri casi si aggiungono acqua o sostante non digeribili come la cellulosa. Aihaihai! Anche in questo caso leggere l’etichetta per conoscere le componenti dei prodotti alimentari è sicuramente una buona pratica.

In una corretta alimentazione, i grassi non possono essere eliminati!

In commercio esistono prodotti di natura proteica che conferiscono all’alimento la consistenza e la morbidezza tipica dei grassi, apportando però solo 1-2 kcal/g contro le 9 kcal dei grassi…ma, vi ricordate cosa abbiamo imparato? I lipidi devono essere presenti nella nostra alimentazione e non possiamo farne a meno! I lipidi, infatti, hanno diverse funzioni: riserva
energetica per l’organismo, trasporto delle lipoproteine, funzione di isolamento termico degli organi vitali e regolazione ormonale.

I grassi costituiscono il veicolo attraverso il quale le vitamine liposolubili (A, D, E e K) vengono assorbite. Inoltre l’acido linoleico e l’acido alfa linolenico, costituenti principali delle serie di acidi grassi Omega -3 e Omega -6, sono essenziali e, siccome l’organismo umano non è in grado di sintetizzarli, devono essere necessariamente assunti con la dieta.

Ma fa bene mangiare alimenti light?

I prodotti light, essendo portatori di un inferiore valore energetico possono rappresentare un grande aiuto all’interno di una dieta ipocalorica, ma bisogna consumarli con prudenza.

La sostituzione di dolcificanti sintetici al posto del semplice saccarosio, abbassa sicuramente l’apporto calorico, ma se si eccede nel consumo, si rischia di assumere dosi giornaliere troppo alte di dolcificanti chimici. Se ciò accade si potrebbero in alcuni casi scatenare reazioni allergiche, mal di testa o problemi gastrointestinali.

Inoltre, quando vai a fare la spesa con i tuoi genitori, ti sarai sicuramente accorto che gli alimenti light costano in media dal 10 al 30% in più rispetto al prodotto classico, perché questa tipologia di cibi richiede una maggiore lavorazione e di conseguenza un costo superiore. Leggeri sì, ma non per il portafogli!

La nostra amica nutrizionista quindi, consiglia di consumare con moderazione gli alimenti light e, qualora ci sia la necessità di iniziare una dieta ipocalorica, suggerisce di rivolgersi a uno specialista dell’alimentazione.
I prodotti light apportano realmente una minore quantità di kcal, ma l’assunzione di quest’ultime potrebbe non essere sufficiente a livello nutritivo per il nostro organismo.